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Pari
e Dispari è una società che offre servizi
alle aziende consapevoli del fatto che la crescita professionale dei propri
lavoratori e lavoratrici contribuisce allo sviluppo e alla produttività
dell'impresa.
La strategia di vantaggio competitivo delle imprese risiede innanzitutto
nella capacità di disporre e organizzare la conoscenza - non solo
quella collegata alla tecnologia e organizzata nei processi produttivi,
ma anche e soprattutto quella posseduta dalle persone. Tale conoscenza
si attiva e si alimenta attraverso molteplici elementi della vita professionale
di donne e uomini: contenuti professionali, motivazioni nelle diverse
fasi della carriera, condizioni per apprendere nuove competenze, sistemi
di gestione degli orari, processi di comunicazione, sistemi di valorizzazione
delle competenze di genere.
Pari e Dispari mette a disposizione
delle aziende la propria esperienza, maturata come consulente di imprese
pubbliche e private, in campo di:
- valorizzazione
del potenziale femminile nelle organizzazioni;
- rafforzamento
delle competenze per gestire nuovi ruoli in contesti complessi e mutevoli;
- individuazione
di sistemi orari flessibili, favorevoli ai lavoratori e alle aziende;
- gestione di programmi
di sviluppo e mobilità nell'alternarsi di nuovi ingressi di manodopera,
ampliamenti aziendali e pensionamenti.
Pari
e Dispari è stata consulente di diverse aziende,
pubbliche e private, per la progettazione e implementazione di policy
in tema di:
- azioni positive
per l'inserimento e la valorizzazione del personale femminile in nuovi
livelli e settori professionali;
- punti di competenza
aziendale per una gestione più dinamica delle esperienze di maternità
e paternità di dipendenti e collaboratori;
- bilanci di competenza
come opportunità di intervento, per lavoratori e organizzazioni,
nell'evoluzione delle professioni e nei cambiamenti organizzativi;
- strategie di job-rotation
per favorire l'incontro tra formazione permanente dei lavoratori e formazione
"on the job" dei nuovi ingressi, al fine di gestire i periodi
di picchi produttivi e i turn-over legati ai pensionamenti;
- sperimentazione
di orari flessibili per conciliare esigenze di tempo personali con necessità
di ampliamento dei servizi aziendali;
- programmi di formazione
per la valorizzazione, nella prospettiva del mainstreaming, delle differenze
di genere nei modelli manageriali, nei sistemi formativi e di gestione
delle risorse umane, negli stili comunicativi.
Pari
e Dispari offre la propria consulenza alle aziende interessate
ad accedere ai finanziamenti previsti dal Fondo Sociale Europeo con l'obiettivo
di promuovere forza lavoro competente e qualificata e stimolare il rafforzamento
del potenziale umano nella ricerca, nella scienza e nella tecnologia.
Pari
e Dispari è inserita in una rete internazionale
di centri specializzati in attività di orientamento, bilanci di
competenza, interventi di job rotation e politiche di promozione delle
pari opportunità fra donne e uomini nel lavoro e nella società.
Lo staff di Pari
e Dispari è composto da professioniste e professionisti
con diverse competenze, e si avvale del team come sistema di gestione
dei processi di lavoro.
Pari
e Dispari ha partecipato alle attività di progettazione,
ricerca e formazione previste da vari progetti di azioni positive, tra
cui:
Aem di Torino;
ATM di Milano;
Banco di Sicilia;
Banca Nazionale del Lavoro;
Banca Popolare di Milano;
Camera di Commercio di Milano;
CGIL Nazionale;
CGIL Regionale Toscana;
ASM Brescia;
Canon Italia;
CGIL territoriale di Milano;
Comune di Cesano Maderno (Mi);
FILCAMS – CGIL di Milano;
Coordinamento Donne CGIL – CISL - UIL Sicilia;
Ferrovie delle Stato;
Finmatic;
Italtel;
Postalmarket;
Saipem di San Donato Milanese;
Università di Genova;
Università di Torino;
Ospedale Sant'Anna di Torino;
ASL Monza.
Auchan di San Rocco al Porto (Lodi);
Gruppo Rinascente;
IRES Piemonte;
Provincia di Catanzaro;
Provincia di Perugia.
Comunicazione da e per le aziende
Lo staff di Pari e Dispari ha curato la redazione e realizzazione di Un nuovo valore per le risorse umane: opportunità e risorse della Legge 53/2000 per le Aziende. La pubblicazione rappresenta uno strumento messo a disposizione dal Centro Con-tempo del Comune di Lodi per informare e rendere partecipi le aziende del territorio lombardo sui contenuti e le opportunità della Legge 53/2000, perché vi trovino idee e indicazioni utili per miglioramenti e innovazioni organizzative in termini di conciliazione tra lavoro professionale e impegni familiari.
Bilanci di competenze per il personale
La Provincia di Perugia ha affidato a Pari e Dispari l’analisi organizzativa e la progettazione e conduzione di percorsi di Bilancio di competenze rivolti al personale – femminile e maschile – dipendente della Provincia per la valorizzazione delle competenze nel lavoro. Il Progetto è nato all’interno del piano triennale di azioni positive della Provincia di Perugia e ha previsto la realizzazione di diverse azioni, tra cui: analisi del contesto delle aree interessate alla sperimentazione; interventi di informazione e sensibilizzazione rivolti ai dirigenti delle aree e agli utenti dei percorsi di Bilancio di Competenze, individuati all'interno di quattro aree della Provincia.
Transitare verso la pensione: interventi con dipendenti in procinto di pensionamento
Pari e Dispari ha predisposto per conto della Fondazione ASM di Brescia diversi percorsi di Bilancio delle competenze rivolti ai dipendenti e alle dipendenti in procinto di andare in pensione e agli ex dipendenti ormai pensionati, con l'obiettivo di accompagnarli nella transizione professione-pensione facendo emergere competenze, desideri, passioni da mettere in gioco verso attività del tempo libero, più attive e responsabili.
I nuovi cinquantenni fra occupazione e attività. Le transizioni nel corso della vita adulta
Pari e Dispari, in collaborazione con IRES Piemonte, sta realizzando una ricerca qualitativa in alcune aziende piemontesi per comprendere come dipendenti e management affrontano l'allungamento della vita lavorativa e individuare possibili nuove prassi a riguardo. Come si preparano gli individui fra i cinquanta e i sessanta anni alla loro seconda carriera? Quali e vantaggi e gli svantaggi di questo passaggio: da età più anziane e meno lavorative a età meno anziane ma più lavorative?
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