Le azioni positive, strumento nato negli Stati Uniti per garantire parità di diritti a donne e uomini, divengono un'elaborazione giuridica e un orientamento europeo in materia di lavoro nella Raccomandazione europea del 1984 e nazionale con la Legge n. 125 del 1991: "Azioni positive per la realizzazione delle parità uomo-donna".
Pari e Dispari è stata individuata come consulente in molti progetti di azioni positive, esperienze a forte impatto innovativo in realtà aziendali pubbliche e private, che in alcuni casi hanno "anticipato" gli obiettivi della legislazione di parità e in altri hanno concorso a "modellarne" le linee-guida di attuazione attraverso una metodologia multidisciplinare.
Pari e Dispari ha progettato – in collaborazione con responsabili aziendali, comitati di pari opportunità, rappresentanze sindacali e amministratori pubblici – azioni positive per l'inserimento delle donne in settori e ruoli tradizionalmente maschili, per superare posizioni di svantaggio, favorire la valorizzazione delle competenze professionali femminili, aggiornare i criteri di progressione di carriera e conciliare le responsabilità lavorative con quelle della vita familiare.
I progetti di azioni positive sono intesi da Pari e Dispari come occasioni per apportare cambiamenti all'interno del tessuto organizzativo e sociale, a vantaggio della crescita professionale di lavoratrici e lavoratori e dell'innovazione nei processi e nelle culture di impresa.
Particolare attenzione è dedicata all'analisi critica e comparativa delle esperienze italiane di azioni positive e di quelle realizzate a livello internazionale, ed europeo in particolare.
Pari e Dispari fornisce assistenza per l'ideazione e la presentazione dei progetti di azioni positive, propone e applica metodi di valutazione e monitoraggio degli esiti, utilizzando indicatori di risultato e di impatto di genere nazionali ed europei.
In dettaglio, Pari e Dispari ha partecipato alle attività di progettazione, ricerca, formazione e sperimentazione dei seguenti progetti:

  • ITALTEL;
  • AEM di Torino, azioni per aumentare la presenza femminile nella mansioni tecniche e promuovere punti di competenza aziendale per la conciliazione fra lavoro e famiglia dei dipendenti padri e madri;
  • UNIVERSITÀ di Genova;
  • POSTALMARKET;
  • CAMERA DI COMMERCIO di Milano;
  • BANCA POPOLARE di Milano: azioni per la promozione dell'avanzamento delle donne nelle gerarchie aziendali e nei ruoli di responsabilità;
  • BANCA NAZIONALE DEL LAVORO;
  • ATM di Milano: azioni per favorire l'inserimento delle donne in settori e ruoli tradizionalmente maschili e sensibilizzare la cultura d'impresa;
  • CGIL Nazionale;
  • COORDINAMENTO DONNE Sicilia;
  • BANCO DI SICILIA: azioni per lo studio e la sperimentazione di nuovi regimi di orario per contemperare una maggiore offerta nei servizi e una migliore conciliazione fra responsabilità lavorative e familiari dei dipendenti e delle dipendenti;
  • FERROVIE DELLO STATO: azioni per favorire l'inserimento delle donne in settori e ruoli tradizionalmente maschili e sensibilizzare la cultura d'impresa;
  • FUNZIONE PUBBLICA - CGIL REGIONALE Toscana: azioni per la promozione delle donne a ruoli di responsabilità su segmenti di attività a forte impatto innovativo;
  • SAIPEM SpA di San Donato Milanese;
  • FINMATIC srl.;
  • UNIVERSITÀ Statale di Torino: analisi dei fabbisogni formativi delle dipendenti inquadrate nei livelli inferiori e azioni per la crescita e la valorizzazione delle competenze e la progressione di carriera;
  • UNIVERSITÀ Statale di Milano: azioni per lo studio e la progettazione di punti di competenza per gestire le esigenze di conciliazione fra lavoro e famiglia delle dipendenti non docenti;
  • COMUNE DI CESANO BOSCONE: affiancamento del personale per il potenziamento dello sportello comunale (2001);
  • OSPEDALE SANT'ANNA di Torino: progetto di ricerca, finanziato con la legge 125/91, dal titolo "Mobbing e lavoro femminile", in collaborazione con il Gruppo di azione positiva dell'Ospedale (2002).
  • PROVINCIA di PERUGIA – Progetto Job&Gender: creazione di servizi per l’occupabilità all’interno dei Centri per l’Impiego della Provincia di Perugia e realizzazione di azioni di orientamento e Bilancio di competenze rivolti a donne disoccupate (2002-2003);
  • LODI: progettazione e realizzazione del Centro locale di Parità Con-tempo all’interno del Progetto geografico Equal (2003);
  • AUCHAN – Gruppo RINASCENTE: progetto di ricerca, informazione e formazione rivolta a padri e madri al rientro dai congedi di maternità/paternità e sperimentazione di un punto di conciliazione family friendly per la gestione dei dipendenti all’interno dell’organizzazione lavorativa, con il finanziamento della Legge 53/2000 sui congedi parentali e la conciliazione tra vita personale e professionale (2003);
  • PROVINCIA di PERUGIA – Analisi organizzativa e Bilancio di competenze rivolti al personale – femminile e maschile – dipendente della Provincia per la valorizzazione delle competenze nel lavoro (2003).
  • Progetto LAPIS – Lavoratrici, Lavoratori, Aziende per l'informazione sui nuovi diritti , Bando FSE OB. 3 Misura E1
    Il progetto ha avuto come fine quello di diffondere la cultura di pari opportunità nel lavoro e una condivisione delle responsabilità familiari tra le donne e gli uomini, valorizzando i contenuti della legge 53/00 sui congedi parentali.
    A tale scopo il progetto ha previsto quattro tipi di intervento:
    una Cartolina rivolta ai padri dei bimbi frequentanti scuole e strutture per l'infanzia;
    una Brochure informativa che offre la sintesi delle normative di legge, per informare i genitori occupati nelle aziende private e pubbliche sulle opportunità della legge;
    una Guida ragionata all'utilizzo della Legge 53/2000 che raccoglie la documentazione utile per coloro (soggetti istituzionali, aziende private e pubbliche e del privato sociale sociosanitarie e strutture per l'impiego) che si trovano a gestire la relazione con le lavoratrici e i lavoratori e le problematiche connesse al tema della conciliazione familiare e delle pari opportunità.
  • “Interventi di sensibilizzazione e Informazione sulle normative dei congedi parentali e interventi Family Friendly”.
    Il Progetto, commissionato dalla Provincia di Parma, Assessorato alle Pari Opportunità, ha l'obiettivo di sostenere l'occupazione femminile, anche attraverso un percorso innovativo: favorire la condivisione degli impegni familiari. A questo scopo sono stati ideati diversi interventi:
    una Cartolina rivolta ai padri dei bimbi iscritti agli asili della Provincia;
    una Brochure informativa sugli obiettivi e il percorso del Progetto;
    una Guida alle Buone Prassi nella Provincia di Parma e in Emilia Romagna, con una raccolta della legislazione sulla conciliazione
  • AUCHAN – Gruppo RINASCENTE
    Pari e Dispari ha ideato e condotto un progetto di ricerca, informazione e formazione rivolta a padri e madri al rientro dai congedi di maternità/paternità e sperimentazione di un punto di conciliazione family friendly per la gestione dei dipendenti all'interno dell'organizzazione lavorativa, con il finanziamento della Legge 53/2000 sui congedi parentali e la conciliazione tra vita personale e professionale. Il Progetto si è concluso con un Seminario finale e la pubblicazione di una locandina di Progetto e di un libretto con una sintesi della Legge 53/2000 e una rassegna delle domande più frequenti in materia.
  • Pari e Disparii è partner del Progetto "Il tempo delle donne", che prevede numerose fasi, dalla Ricerca alle  Sperimentazioni
  • La PROVINCIA DI PERUGIA ha affidato a Pari e Dispari l’analisi organizzativa e la progettazione e conduzione di percorsi di Bilancio di competenze rivolti al personale – femminile e maschile – dipendente della Provincia per la valorizzazione delle competenze nel lavoro. Il Progetto nasce all’interno del piano triennale di azioni positive della Provincia di Perugia e avrà la durata di un anno (2003-2004). Il Progetto prevede la realizzazione di diverse azioni, tra cui: analisi del contesto delle aree interessate alla sperimentazione; interventi di informazione e sensibilizzazione rivolti ai dirigenti delle aree e agli utenti dei percorsi di Bilancio di Competenze, individuati all'interno di quattro aree della Provincia
  • Pari e Dispari ha realizzato per Canon Italia, all'interno di un Progetto finanziato dalla Legge 53/2000, un'azione di supporto alla formazione del personale in rientro da maternità, paternità e congedi parentali, e la redazione di due opuscoli informativi sulla conciliazione familiare rivolti al personale dell'azienda
  • Pari e Dispari collabora con la Camera del Lavoro territoriale di Milano alla realizzazione del Progetto di azione positiva "Mainstreaming di genere nell'organizzazione sindacale". Il Progetto, finanziato ai sensi della Legge 125/91, ha l'obiettivo di sviluppare la promozione e l'inserimento di quadri femminili ai livelli dirigenziali e di responsabilità delle strutture sindacali.

Chiunque fosse interessato a consultare i Rapporti di ricerca delle azioni positive può contattare la nostra struttura.