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Sul finire degli
anni '80 erano attivi in Italia più di 300 Centri donna: luoghi
di incontro al cui interno si sperimentava una ricerca autonoma e originale
sull'essere e divenire donna.
Si tratta di una realtà estesa di centri ricerca, documentazione
e produzione culturale, centri di servizio e di formazione che perseguono
l'obiettivo comune di rendere visibili progetti, idee, metodologie e bisogni
femminili per il riconoscimento e l'affermazione dell'identità
di genere e dei diritti di cittadinanza.
Pari
e Dispari, traducendo le esperienze delle sue fondatrici
in un'idea originale, nel 1987 progetta il primo Centro donna comunale
della Lombardia: un servizio pubblico innovativo e flessibile, centrato
sull'attività di sportello e capace di dare ascolto, diffondere
informazioni e migliorare le opportunità di scelta delle cittadine.
Un osservatorio privilegiato che permette alle amministrazioni locali
di integrare in una chiave di lettura coerente i bisogni e le risorse
della popolazione femminile – al centro di una complessa interdipendenza
sociale – e la propria offerta di servizi.
La metodologia di
Pari e Dispari favorisce
processi e stili di lavoro volti all'empowerment dei diversi interlocutori.
La fase di progettazione del Centro donna viene ancorata alla ricerca
sul contesto, supportata dalle varie competenze degli operatori pubblici;
il marketing del servizio è individuato in relazione a stili e
sensibilità locali, il monitoraggio delle sue attività –
utile per una ridefinizione "in-progress" degli obiettivi –
è un patrimonio a disposizione dei diversi attori, pubblici e privati.
Pari
e Dispari è stata consulente per l'apertura di
diversi Centri donna comunali e riconosciuta come agenzia specializzata
nell'elaborazione teorica dell'esperienza femminile nel sociale da istituzioni
pubbliche, sedi universitarie e centri culturali, nazionali ed europei.
Fornisce consulenza
a numerosi enti locali e istituzioni pubbliche, oltre che per l'avvio
di Centri donna, come portatrice di informazione e crescita della cultura
di pari opportunità in sintonia con la nuova presenza delle donne
nelle differenti fasi di vita e nei diversi ambiti collettivi, sempre
attenta alle dinamiche di cambiamento nell'identità e e nelle relazioni
di genere, femminile e maschile.
Supporta l'azione degli enti locali coerentemente con gli indirizzi nazionali
ed europei in materia di pari opportunità fra donne e uomini e
in una logica di trasversalità (mainstreaming) nelle politiche
pubbliche, attraverso:
- l'implementazione
di Sportelli donna e lavoro per favorire l'occupazione femminile e la
sua piena valorizzazione;
- la progettazione
di punti di competenza e di strumenti di sostegno alla conciliazione
tra vita professionale e vita familiare, come auspicato dalla legge
nazionale n. 53/2000;
- la predisposizione
di progetti di azioni positive (nuova legge 125) volti a promuovere
nuove condizioni di benessere nei luoghi di lavoro per lavoratrici e
lavoratori: sperimentazione nuovi regimi orari, azioni di informazione
sulle nuove leggi per madri e padri, azioni di sensibilizzazione sui
temi del mobbing e delle molestie sessuali;
- lo studio e la
progettazione di piani orari per un coordinamento locale volti a promuovere
una diversa qualità della vita quotidiana;
- l'avvio di campagne
informative e di animazione territoriale sulle nuove caratteristiche
della terza età per dare visibilità a nuove esperienze
e sensibilità sull'invecchiamento, attraverso la promozione di
numerosi servizi, pubblici e privati, in sintonia con i nuovi bisogni
e le nuove risorse dell'età anziana;
- la diffusione
di una cultura delle pari opportunità tra i giovani, attraverso
forme di animazione culturale per guardare in modo più consapevole
alle nuove professioni e forme di lavoro, alle esperienze delle giovani
donne in lavori tradizionalmente maschili, all'interazione tra i giovani
padri e i propri figli/e.
Pari
e Dispari ha progettato numerosi Centri Donna comunali,
occupandosi di gestire l'analisi del contesto, il marketing del servizio,
il monitoraggio delle attività e l'elaborazione teorica delle esperienze
nelle seguenti realtà territoriali:
San Donato Milanese;
Rozzano;
Peschiera Borromeo;
Legnano.
I nuovi servizi per
l'ente locale ideati da Pari e Dispari
hanno coinvolto gli Sportelli Donna Lavoro per favorire l'occupazione
femminile in una logica integrata di sviluppo locale:
- c/o i Centri
per l'impiego provinciali delle regioni Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta,
(NOW Reda);
- c/o la Provincia
di Lodi (NOW LODI).
Alcune delle azioni
di sensibilizzazione e dei progetti di azioni positive per la conciliazione
tra vita professionale e vita familiare progettati da Pari
e Dispari:
- studio e progettazione
di piani degli orari per un coordinamento locale (secondo art. 36 Legge
n. 142/1990) per il Comune di San Donato Milanese (1995);
- ideazione di
un'azione positiva per la conciliazione tra impegni professionali e
di cura di lavoratori e lavoratrici dell'ente locale durante la chiusura
delle scuole per elezioni politiche per il Comune di San Donato Milanese
(1994);
- progetto di conciliazione
della vita lavorativa e familiare attraverso l'utilizzo del telelavoro,
rivolto a donne disoccupate con particolari problemi di cura, per il
Dipartimento Pari Opportunità, Presidenza del Consiglio (1998-2000);
- ideazione di
materiale informativo (cartoline, depliant) rivolto ai lavoratori padri
in riferimento alla nuova legge n. 53/2000 sui congedi parentali per
la Provincia di Lodi (2001);
- azioni per aumentare
la presenza femminile nelle mansioni tecniche e promuovere punti di
competenza aziendale per la conciliazione fra lavoro e famiglia dei
dipendenti padri e madri dell' AEM di Torino (1994/95);
- ideazione di
materiale informativo (cartoline, locandine, depliant) rivolto ai lavoratori
padri in riferimento alla nuova legge n. 53/2000 sui congedi parentali
per la Provincia di Parma (2002);
- ideazione di
materiale informativo (cartoline, locandine, depliant) rivolto ai lavoratori
padri in riferimento alla nuova legge n. 53/2000 sui congedi parentali
per la Valle d'Aosta (2002);
- partecipazione,
in qualità di Partner, al Progetto geografico "Equal Con-tempo:
le città in rete per la conciliazione dei tempi di vita e di
lavoro" per il Comune di Lodi (2002-2004).
- Pari e Dispari ha partecipato come partner alla realizzazione del Progetto " Il tempo delle donne ", attivo nel territorio Nord di Milano, che ha creato alcuni Centri servizi sui temi della conciliazione. Pari e Dispari ha contribuito alla creazione di Centri Risorse e all'organizzazione di Forum territoriali sulla conciliazione;
- Pari e Dispari sta realizzando, insieme alla FILCAMS-CGIL (Sindacato Commercio e Servizi) lo "Sportello per le pari opportunità e politiche di conciliazione" rivolto alla struttura sindacale e agli iscritti/e alle RSU aziendali;
- Pari e Dispari collabora con BIC – La Fucina di Sesto San Giovanni (Mi) alle attività del Centro Servizi territoriale sulle politiche di conciliazione.
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