Per Pari e Dispari la ricerca si muove nell'ambito della disciplina sociologica, aperta al dialogo e al contributo di altri campi di studio come psicologia, economia e approcci organizzativi.
È un ambito di rilievo per l'attività della società, sia in termini di produzione di ricerche sia come fonte di analisi e interpretazione di fenomeni e comportamenti sociali cui attingere per la propria offerta di servizi.
L'interesse principale di Pari e Dispari è volto a sondare le trasformazioni delle identità individuali e collettive entro contesti interessati da processi di mutamento.
L'approccio di genere e la prospettiva del corso di vita sono le categorie di lettura per individuare le "metamorfosi" nei comportamenti di donne e di uomini e nel loro reciproco ridefinirsi, sia a livello organizzativo che simbolico, entro i diversi ambiti dell'agire collettivo. Vengono adottate metodologie di analisi quantitativa e qualitativa.
In particolare Pari e Dispari si è occupata di:

  • analisi della sfera della produzione per il mercato, indagando strutture organizzative (gerarchie, carriere, culture), esperienze di donne e i uomini a confronto, politiche di contrattazione;
  • connessioni tra produzione e riproduzione: la "doppia presenza" come categoria interpretativa delle recenti esperienze delle donne nei confronti del lavoro e come spia di una domanda di benessere "universale";
  • tempi e soggetti della vita quotidiana: i bisogni di soggetti come le donne sole, adulte o anziane, i giovani, gli orari e i tempi della città, l'erogazione di servizi, le relazioni umane, l'organizzazione dei servizi pubblici e privati;
  • ricerche-azioni in diversi contesti organizzativi, pubblici e privati, per indagare le strutture di genere che provocano discriminazioni e segregazione occupazionale della manodopera femminile e individuare politiche di pari opportunità;
  • dinamiche occupazionali e nuove forme del lavoro: caratteristiche dei mercati del lavoro, lavoro atipico, diverse forme di lavoro non standard, domande di servizi e di tutela, indicazioni per i servizi per l'impiego.

Tutte le indagini condotte da Pari e Dispari sono riportate nei relativi rapporti di ricerca, alcuni dei quali sono stati pubblicati nella collana editoriale curata dalla società.

Tra le ricerche condotte da Pari e Dispari:

  • "Donne, lavoro e salute riproduttiva", per il Coordinamento donne della Fiom di Milano (1989);
  • "Ricerca sull'orario di lavoro Italtel", con la società Italtel di Milano, ricerca pubblicata nella collana Annuario di Pari e Dispari (Franco Angeli Editore) (1992);
  • "La donna sola", per il Comune di San Donato Milanese (1990);
  • "Bisogni e diritti dei cittadini e sistema dei servizi", per il Comune di Rozzano (1990);
  • "Ricerca sulle giovani delegate", per il Coordinamento donne della CGIL di Milano (1990);
  • "Ricerca sulle donne adulte", per il Sindacato Pensionati Lombardia (1992);
  • "Ricerca sulla maternità nei luoghi di lavoro", per il Consiglio di Azienda dell'Italgas di Torino (1992);
  • "Ricerca sulla discriminazione lavorativa degli omosessuali", per la Camera del Lavoro di Milano (1992);
  • "La militanza sindacale: tre generazioni di donne a confronto", per la Camera del Lavoro di Milano (1992);
  • "Le donne non docenti all'Università di Genova", per il Comitato P.O. Università di Genova (1992);
  • "Progetto sull'uso della città - Orari, tempi, proposte", per il Comune di San Donato Milanese (1994);
  • "Le politiche di conciliazione della vita professionale e familiare all'interno della contrattazione sindacale: i risultati di una ricerca", per il Coordinamento Nazionale Donne CGIL (1996);
  • "I Centri e le organizzazioni femminili nella Provincia di Milano", per la Commissione Femminile della Provincia di Milano (1998);
  • Elaborazione dei dati di una ricerca sulle donne vigili del Comune di Milano per il Centro Azione Milano Donna (1999);
  • "Una nuova idea dell'età adulta e del processo di invecchiamento, fra scenari europei e azioni locali", per l'ASM di Brescia (2002);
  • Donne e sindacato - presente e futuro", per la Camera del Lavoro di Milano (2002);
  • "Buone prassi nella formazione a distanza in Lombardia", per l'Associazione Irene, la Regione Lombardia e il FSE (2002);
  • "Il futuro accanto. Nuove età per donne e uomini", per la Fondazione ASM Brescia (2002);
  • "Mainstreaming di genere nella cooperazione sociale", per il SIS (2003); (attenzione: queste due voci sono invertite!);
  • “YANS – Yes Adaptation No Segregation – Rapporto di ricerca sulla segregazione delle donne nelle aziende” (2003).
  • “Il mainstreaming di genere nella cooperazione sociale”
    Il Progetto, finanziato dal FSE e attuato in cooperazione con il SIS, ha l'obiettivo di integrare il punto di vista di genere e di diffondere la cultura delle pari opportunità nel settore della cooperazione sociale, con specifico riferimento all'adozione di strumenti di mainstreaming non solo nell'ottica – più classica – di sensibilizzazione alle tematiche di genere, ma come definizione di modelli operativi e strumenti connessi alla diffusione di pratiche volte a integrare la presenza femminile in ruoli in cui sono attualmente sottorappresentate, come per esempio il management. All'interno del Progetto, Pari e Dispari è responsabile della realizzazione della fase di ricerca, con il fine di individuare gli strumenti in grado di comprendere e analizzare la realtà del mondo della cooperazione sociale e favorire al suo interno l'integrazione della dimensione di genere.
  • Ricerca qualitativa, in collaborazione con IRES Piemonte, in alcune aziende piemontesi per comprendere come dipendenti e management affrontano l'allungamento della vita lavorativa e individuare possibili nuove prassi a riguardo;
  • "Le pari opportunità nella scuola elementare" - commissionata dal Comune di Lodi e il cui abstract è pubblicato all'interno del Libretto Bimbe e bimbi, mamme e papà: tutti a scuola. Uno strumento dedicato agli insegnanti – ha avuto l'obiettivo di verificare sul campo l'attenzione alle differenze di genere e alle pari opportunità e toccare con mano la realtà in cui si trovano a operare gli insegnanti di scuola elementare del territorio lombardo e rilevare suggerimenti ed esigenze del corpo docente in materia;
  • Ricerca, per conto del Coordinamento Donne CGIL CISL UIL di Varese, sugli asili nido pubblici e privati presenti sul territorio della Provincia di Varese, con l'obiettivo di verificare gli standard di qualità dell'offerta dei Servizi e comprendere meglio la domanda proveniente dalle famiglie;
  • Ricerca - all'interno del Progetto Startech 2, condotto in partnership con Diagonal di Trento - volta ad analizzare esempi di enti, progetti e Buone Prassi che incoraggiano e sostengono la presenza femminile nei settori delle scienze e delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. L'intervento di Pari e Dispari prevede inoltre interviste in profondità a donne manager e focus group con donne occupate nei settori tecnico scientifico e tecnologico.

Formazione

Il settore della formazione rappresenta un’area particolarmente importante tra le attività di Pari e Dispari, caratterizzata da una specifica attenzione ai bisogni espressi dalla committenza e dall’utenza finale.
Nella progettazione di ogni percorso formativo Pari e Dispari attua infatti sia un’attenta analisi delle aspettative e delle richieste del cliente che dei bisogni espressi dai destinatari dell’intervento, per costruire proposte formative su misura delle necessità emerse.
Le azioni formative di Pari e Dispari stimolano una costante connessione tra teoria e pratica, in modo che gli elementi teorici siano sempre sperimentati sul campo in modo esperenziale attraverso corsi di formazione/intervento.
Si tratta di una formazione attenta alle differenze di genere, alla relazione e alla comunicazione tra diversi soggetti, che cura in particolar modo gli stili di linguaggio comunicativo e formativo.
Tra gli elementi caratterizzanti dei percorsi formativi di Pari e Dispari risalta l’attenzione posta nella selezione e formazione delle competenze del tutor d’aula, inteso come importante figura di accompagnamento del processo formativo, elemento di verifica della coerenza degli obiettivi formativi e di interrelazione tra i diversi docenti e tra la docenza e gli utenti del corso.
Tra gli interventi di formazione condotti da Pari e Dispari:

  • Corso di formazione sulle pari opportunità per i dipendenti del Comune di Palermo (2001);
  • Corso di formazione e orientamento per lavoratori socialmente utili - Bando LSU, per la Provincia di Lodi (2001);
  • “Per una contrattazione di genere” - Corso di formazione per Filcea - CIGL - di Milano (2001);
  • Corso di formazione e bilancio di competenze per l'Università di Torino (2001);
  • Percorso formativo di preparazione dei gruppi di monitoraggio delle azioni di pari opportunità nello SPI-CGIL di Brescia (2001);
  • Seminario sulle pari opportunità per la ASL 3 di Monza (2001);
  • Progetto Job and Gender: Centri per l'occupabilità femminile per la Provincia di Perugia (2002);
  • "Mainstreaming di genere nella cooperazione sociale", per il SIS (2002);
  • Seminario formativo sulle pari opportunità per dirigenti del Comune di Molfetta (2002);
  • Interventi di sensibilizzazione e informazione sulle normative dei congedi parentali e sugli interventi family friendly per la Provincia di Parma (2002);
  • Albero delle competenze per la Provincia di Lodi (2002).
  • ECAP Emilia Romagna - Progettare la differenza: la formazione dei formatori in un’ottica di genere (2002-2003);
  • Corso di formazione “Le donne e la politica”, lezioni tenute a Crotone e Catanzaro per conto di Fidapa (2003).
  • ECAP Emilia Romagna - Progettare la differenza: la formazione dei formatori in un'ottica di genere.
    Il Progetto si propone di formare persone in grado di progettare percorsi formativi volti alla valorizzazione della differenza di genere e allo sviluppo delle pari opportunità e delle politiche di mainstreaming.
    Pari e Dispari ha curato alcuni moduli del percorso formativo, indirizzato a donne che intendano sviluppare competenze elevate nell'ambito della progettazione di azioni formative nel contesto economico regionale, utili a favorire l'ingresso nel mondo del lavoro e la qualità del lavoro delle donne. I moduli hanno approfondito le tematiche dell'identità femminile e del genere, dei mutamenti sociali ed economici che hanno influenzato la formazione dell'identità femminile nel nostro Paese e hanno fornito indicazioni per progettare interventi con attenzione alle differenze di genere.
  • Percorso formativo, in collaborazione con Fidapa, rivolto a studenti e studentesse di un liceo di Catanzaro, con l'obiettivo di rilevare le domande dei giovani verso la politica e focalizzare il percorso politico delle giovani donne. Il percorso propone il confronto con buone prassi nazionali ed europee che hanno sollecitato nuove curiosità verso la partecipazione alla vita politica e sociale della comunità.